Sommario
Il 5 dicembre si celebra la Giornata Mondiale del Suolo, un’occasione per ricordare quanto questa componente ambientale sia centrale, e spesso sottovalutata, nella pianificazione urbana sostenibile.
Il suolo non è soltanto il supporto delle infrastrutture: è una risorsa naturale essenziale che regola il ciclo idrologico, contribuisce alla mitigazione delle temperature, immagazzina carbonio, sostiene la biodiversità e filtra gli inquinanti.
Negli ultimi decenni l’urbanizzazione ha aumentato in modo significativo la superficie impermeabilizzata, una delle principali cause di degrado del suolo secondo l’Agenzia Europea dell’Ambiente (EEA). Questo processo riduce la capacità delle città di assorbire l’acqua, amplifica le ondate di calore, accelera la perdita di biodiversità e aumenta il rischio di alluvioni.
Secondo l’EEA, il consumo netto di suolo nelle città europee è aumentato del 32% negli ultimi anni (da 410 km²/anno a 540 km²/anno), mentre la Commissione Europea ha fissato l’obiettivo di azzerare il consumo netto di suolo entro il 2050.
Per invertire questa tendenza servono strumenti in grado di misurare gli impatti ambientali, valutare scenari progettuali e guidare amministrazioni e progettisti verso decisioni più sostenibili.
Rigenerazione urbana basata sulla natura
Il suolo è un elemento strategico nella rigenerazione urbana e nella creazione di città più verdi e resilienti.
Le nature-based solutions – come tetti verdi, superfici permeabili, parchi, corridoi ecologici e sistemi di drenaggio sostenibile – possono ridurre l’effetto isola di calore di 2–4°C, aumentare l’assorbimento delle precipitazioni e migliorare complessivamente la qualità dell’aria.
Per valorizzarle, però, è fondamentale misurare il loro impatto e comprendere come il suolo reagirà agli scenari climatici futuri.
Greenpass: valutare, progettare e certificare l’impatto ambientale degli spazi
In questo contesto si inserisce Greenpass, uno strumento che supporta la progettazione sostenibile attraverso una valutazione scientifica degli impatti ambientali.
La piattaforma analizza indicatori come microclima, gestione idrica, biodiversità, suolo e resilienza climatica, permettendo di confrontare scenari alternativi e ottimizzare le prestazioni ambientali di edifici e spazi aperti.
Per quanto riguarda il suolo, Greenpass consente di:
- valutare la permeabilità del suolo e l’efficacia degli interventi di de-impermeabilizzazione
- analizzare la capacità di ritenzione idrica e la gestione delle acque meteoriche
- misurare l’impatto di aree verdi, suoli naturali e superfici drenanti sul comfort urbano
- stimare i benefici in termini di mitigazione dell’effetto isola di calore;
- supportare decisioni strategiche per una rigenerazione urbana più sostenibile e adattiva.
Grazie a simulazioni climatiche avanzate e indicatori standardizzati, Greenpass aiuta progettisti, imprese e pubbliche amministrazioni a valorizzare il suolo come infrastruttura naturale e integrare soluzioni basate sulla natura nei progetti di pianificazione.
Un impegno comune per città più vivibili
La Giornata Mondiale del Suolo ci ricorda che ogni progetto può contribuire alla tutela del suolo: scegliendo materiali permeabili, aumentando le aree verdi, proteggendo la biodiversità e misurando l’impatto delle decisioni progettuali.
Strumenti scientifici come Greenpass permettono di trasformare questi obiettivi in risultati misurabili, promuovendo un approccio più consapevole alla pianificazione urbana resiliente.