Teleriscaldamento: una leva strategica per la transizione energetica urbana

La decarbonizzazione del riscaldamento urbano passa sempre più attraverso sistemi di teleriscaldamento moderni ed efficienti capaci di sostituire le caldaie individuali grazie a reti efficienti alimentate da fonti rinnovabili e calore di recupero. L’evoluzione normativa europea e gli obiettivi di neutralità climatica stanno accelerando l’adozione di queste soluzioni, rendendole un elemento centrale delle strategie energetiche urbane.

Come funziona

Il teleriscaldamento utilizza reti di tubazioni sotterranee che trasportano acqua calda o vapore da un impianto centralizzato agli edifici serviti. Le reti di nuova generazione integrano fonti rinnovabili, sistemi di cogenerazione e calore di scarto industriale, sostituiscono le caldaie tradizionali con sottostazioni di scambio termico e impiegano sistemi avanzati di controllo per ottimizzare il bilanciamento termico della rete, ridurre le dispersioni e contenere i consumi.

Figura 1: Classificazione ed evoluzione della tecnologia dei sistemi di teleriscaldamento e teleraffrescamento (Fonte: K. L. R. P. D. M. Wirtz Marco, «Quantifying Demand Balancing in Bidirectional Low Temperature Networks,» Energy and Buildings, vol. 224, n. 1, 2020.)
Classificazione ed evoluzione della tecnologia dei sistemi di teleriscaldamento e teleraffrescamento

Benefici ambientali ed energetici

In Italia il teleriscaldamento consente una diminuzione rilevante del consumo di gas naturale e delle emissioni climalteranti associate alla produzione di calore. Contribuisce inoltre a migliorare la qualità dell’aria grazie a minori emissioni di di nitrogeno (NOₓ), particolato (PM) e monossido di carbonio.

La produzione termica centralizzata consente di ottenere rendimenti più elevati rispetto ai sistemi distribuiti, facilitando l’integrazione di rinnovabili e di calore di recupero. Questo si traduce in una maggiore efficienza complessiva del sistema e in una maggiore stabilità dei costi per utenti e comunità energetiche locali.

Normative europee e italiane al servizio dell’efficienza

L’Unione Europea promuove lo sviluppo del teleriscaldamento attraverso la Direttiva Rinnovabili (RED II – 2018/2001/UE) e la Direttiva Efficienza Energetica (2023/1791/UE), che fissano obiettivi per integrare fonti rinnovabili e calore di recupero nelle reti.

In Italia, il D.lgs. 102/2014 recepisce il quadro europeo e affida ad ARERA la regolazione del settore:  tariffe, sicurezza, connessioni e trasparenza. Una rete è considerata efficiente quando almeno il 50% dell’energia distribuita proviene da rinnovabili o da calore recuperato.

Comuni, famiglie, imprese e amministrazioni possono accedere a diversi strumenti per favorire l’adozione di sistemi di teleriscaldamento efficiente. Tra i principali:

  • Bonus teleriscaldamento 2025: un incentivo previsto per utenti domestici in comuni specifici (es. Torino, Parma, Genova) che hanno un contratto di teleriscaldamento attivo. Il bonus è rivolto a famiglie con indicatore ISEE fino a 15.000 euro (20.000 euro per famiglie numerose) ed è erogato da operatori nazionali e locali. L’obiettivo è sostenere le famiglie economicamente fragili nell’accesso a riscaldamento efficiente.
  • Conto Termico 3.0 (in vigore da dicembre 2025): il decreto prevede incentivi per interventi di efficienza energetica e produzione di calore da fonti rinnovabili per pubbliche amministrazioni, imprese e privati. Per i Comuni con meno di 15.000 abitanti, scuole e ospedali, gli incentivi possono coprire fino al 100% delle spese ammissibili, anche con modalità semplificate tramite ESCo o partenariati pubblico-privati (PPP). Gli interventi includono la sostituzione di impianti con sistemi di teleriscaldamento efficiente.
  • Il Decreto FER-T, attualmente in fase di definizione, per le rinnovabili termiche di grandi dimensioni in Italia. Il provvedimento è in complementarità con il Conto Termico 3.0, con incentivi che si rivolgono a impianti di potenza superiore a 2 MWth per pompe di calore, generatori a biomassa o geotermia, e oltre 2.500 m² per il solare termico. I beneficiari includono soggetti pubblici e privati, imprese di ogni dimensione, ESCo, comunità energetiche e partenariati pubblico-privati, a condizione che siano garantite idonee certificazioni tecniche.
  • Credito d’imposta: previsto dall’art. 29 della Legge 388/2000, è rivolto agli utenti che si connettono a reti alimentate esclusivamente da biomassa o geotermia.
  • Certificati Bianchi o Titoli di efficienza energetica: il meccanismo (o Titoli di Efficienza Energetica – TEE) incentiva progetti di efficienza energetica che generano risparmi addizionali, calcolati confrontando i consumi ante e post intervento, a parità di servizio.
  • Altri incentivi locali e regionali si aggiungono per favorire investimenti nelle reti di teleriscaldamento e la realizzazione di impianti alimentati da rinnovabili o calore di recupero. Le amministrazioni possono inoltre partecipare a campagne di sensibilizzazione per estendere la conoscenza dei bonus e agevolazioni.

Tendenze e prospettive

Secondo le stime più recenti, entro il 2030 la capacità delle reti di teleriscaldamento in Italia potrebbe quadruplicare la capacità, raggiungendo i 38 TWh termici erogati. Questo permetterebbe di ridurre circa 5,7 milioni di tonnellate di CO₂ all’anno e favorire la graduale sostituzione di oltre 4 milioni di caldaie autonome.

Il ruolo della ricerca europea

R2M Solution partecipa a progetti di ricerca dedicati allo sviluppo di reti termiche  intelligenti e alla pianificazione energetica locale. Tra i più rilevanti:

  • Il progetto DHC SwEEtch supporta i gestori di reti esistenti nel definire roadmapdi decarbonizzazione al 2050. La metodologia, basata su mappatura, modellazione, valutazione e piani di investimento, assicura coerenza con i requisiti della Direttiva Efficienza Energetica e con gli obiettivi delle strategie locali.
  • Plan4Cold, affianca città pilota in Italia, Grecia e Portogallo nello sviluppo di piani integrati di riscaldamento e raffrescamento. L’approccio considera clima, infrastrutture e condizioni economiche locali, offrendo alle amministrazioni un quadro completo per decisioni più mirate e sostenibili.

Con questi progetti, R2M Solution rafforza il proprio ruolo di partner tecnico per enti pubblici, operatori e comunità locali impegnati nella realizzazione di reti termiche innovative e a basse emissioni.

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